Xtrfy K4 Lite TKL: recensione dopo circa 7 anni
Uso la Xtrfy K4 Lite TKL come tastiera principale del mio PC fisso da circa sette anni. L’ho acquistata intorno al 2019 per una cifra che ricordo vicina a 250 corone danesi. Non ho più la ricevuta, quindi sia il prezzo sia l’anno sono stime. A parte alcuni mesi di viaggio, l’ho utilizzata quasi ogni giorno per studio, lavoro e videogiochi come Counter-Strike, World of Warcraft, Elder Scrolls Online e Skyrim.
La notizia più importante è che tutti i tasti originali funzionano ancora: nessuna doppia registrazione, nessun tasto morto o allentato e nessun problema al cavo USB. Anche la retroilluminazione continua a funzionare. La tastiera è però rumorosa, al punto che quando scrivo o gioco a tarda notte temo di disturbare la mia compagna. Questo è il difetto che mi impedisce di consigliarla senza riserve.
Voto complessivo: 4,4/5. Durata eccellente per il prezzo che ricordo, ma cercherei un modello meccanico più silenzioso se dovessi sostituirla oggi.
Trasparenza: l’ho comprata con soldi miei, senza sconti, prodotti omaggio o compensi. La versione inglese collega un modello successivo, CHERRY XTRFY K4V2, tramite un link di affiliazione Amazon: non è la K4 Lite che ho testato. Informazioni sulle affiliazioni.

★★★★☆ 4,4/5
Circa 7 anni · uso quasi quotidiano · componenti originali.
Xtrfy K4 Lite: longevità notevole, ma troppo rumorosa
La consiglierei a: gamer e utenti di PC fissi che vogliono un layout TKL compatto e tasti meccanici affidabili, senza esigenze di silenziosità.
La eviterei se: condividi la stanza con qualcuno che dorme, trasporti la tastiera tutti i giorni o desideri pulire spesso sotto i tasti.
Pregi
- Zero interruttori o tasti guasti dopo sette anni.
- Input precisi e affidabili per giochi e scrittura.
- Retroilluminazione ancora funzionante.
- Lettere sui tasti ben leggibili.
- Layout TKL comodo senza tastierino numerico.
- Ottimo rapporto durata/prezzo.
Difetti
- Rumore eccessivo nelle ore serali.
- Tasti che trovo un po’ rigidi.
- Sporco e briciole difficili da rimuovere sotto i keycap.
- Peso di circa 1,05 kg poco adatto al trasporto giornaliero.
Come ho testato la Xtrfy K4 Lite
- Acquisto: circa 2019, data approssimativa.
- Prezzo pagato: intorno a 250 DKK, stima senza scontrino.
- Durata di possesso: circa sette anni.
- Utilizzo: quasi quotidiano, esclusi alcuni mesi di viaggio; probabilmente più ore di studio e lavoro che di gaming nel complesso.
- Componenti: keycap, switch e cavo USB ancora originali.
- Guasti: nessun doppio input, mancata registrazione, tasto morto, keycap staccato o problema di connessione.
Importante: possiedo la K4 Lite, non la K4 RGB
All’inizio ricordavo il modello come Xtrfy K4 RGB TKL, ma l’etichetta sotto la tastiera dice chiaramente XTRFY K4 LITE. La vecchia scheda Elgiganten della variante nordica riporta modello XG-K4-LED-TKL-NOR ed EAN 7340086909280.
La distinzione conta: la K4 Lite utilizza interruttori Outemu Red e retroilluminazione LED regolabile. La diversa K4 RGB TKL originale montava switch Kailh Red RGB. Sto recensendo solo il modello che possiedo.

Sette anni senza un solo tasto guasto
Prima della K4 Lite avevo posseduto più tastiere non meccaniche che sviluppavano problemi prima. Le usavo intensamente durante i giochi e alcuni tasti finivano per allentarsi o smettere di registrare. Qui non è successo: tutti gli switch hanno continuato a funzionare, così come il cavo e la retroilluminazione.
La tastiera mi è anche caduta una o due volte e, in un’occasione, ci è finita sopra una piccola quantità di liquido. Dopo averla asciugata ha continuato a funzionare. Non interpreto questi episodi come una certificazione di resistenza all’acqua e non consiglierei di bagnarla intenzionalmente.
Digitazione e giochi: precisa, ma un po’ rigida
In Counter-Strike la costanza della registrazione dei tasti è importante e non ho avuto la sensazione che input mancati limitassero il mio gioco. Anche nella scrittura di testi lunghi per studio e lavoro la tastiera è affidabile.
Al tatto trovo i tasti leggermente duri da premere. Non è un grande problema per me, ma alla mia compagna sembrano più rigidi e meno piacevoli. Le specifiche storiche del rivenditore riportano switch Outemu Red, anti-ghosting, N-key rollover e frequenza di polling di 1.000 Hz: sono dati della scheda tecnica, non misurazioni da me ripetute.
Il rumore è il motivo principale per cambiarla
La K4 Lite è abbastanza rumorosa da influenzare come la uso. Se la mia compagna dorme, quando scrivo tardi sono consapevole che potrei svegliarla. A volte il suono disturba anche me. Per questo, se si rompesse domani, cercherei un’altra tastiera meccanica ma darei molta più importanza alla rumorosità.
La retroilluminazione è ancora utile
Non è soltanto decorativa: aiuta a leggere le scritte sui tasti in una stanza buia. Dopo sette anni continua a funzionare e posso regolarla direttamente dalla tastiera, senza dipendere da software aggiuntivi. La mia unità ha layout QWERTY nordico, non una tastiera italiana standard.
I keycap resistono, lo sporco meno
Le lettere sono rimaste sorprendentemente leggibili. La zona WASD e le aree utilizzate di più non mostrano l’usura estrema che avrei immaginato dopo tanti anni. Si è invece accumulata polvere e sporcizia sotto i tasti.
Ho pulito la parte superiore forse una volta all’anno, meno spesso di quanto sarebbe opportuno. Grasso e detriti tra i keycap richiedono più lavoro rispetto a una semplice passata sulla superficie. Non ho sostituito keycap o switch.



Layout TKL, peso e piedini posteriori
Non mi manca affatto il tastierino numerico. Il formato tenkeyless è abbastanza compatto per la scrivania e lascia più spazio al mouse. La scheda storica indica circa 356 × 141 × 39 mm, 1.050 g e un cavo USB da 2 m. Sono dati del rivenditore; non ho ripetuto le misurazioni.
Non la sceglierei da portare ogni giorno tra casa e ufficio: è più pesante di quanto vorrei. I piedini posteriori ripiegabili funzionano ancora e ultimamente ho ricominciato a usarli perché preferisco l’angolo di digitazione leggermente rialzato.
Il prezzo che ricordo era eccezionale
Se davvero l’ho pagata intorno a 250 corone danesi, è difficile immaginare un costo per anno d’uso più basso per una tastiera meccanica che funziona ancora. Non ho però ricevuta e non suggerirei di pagare molto per vecchie scorte solo perché la mia unità è durata così tanto.
Come ho calcolato 4,4/5
| Criterio | Peso | Voto | Motivazione |
|---|---|---|---|
| Durata e affidabilità | 30% | 5,0/5 | Sette anni senza un solo tasto o cavo guasto. |
| Gaming e scrittura | 25% | 4,4/5 | Input precisi e uso produttivo per studio e lavoro. |
| Costruzione | 15% | 4,8/5 | Tastiera solida anche dopo piccoli incidenti. |
| Rumore e comfort | 15% | 2,8/5 | Troppo rumorosa e tasti un po’ duri. |
| Illuminazione e funzioni | 10% | 4,6/5 | Retroilluminazione, layout TKL e piedini ancora utili. |
| Pulizia e manutenzione | 5% | 3,0/5 | Lo sporco sotto i keycap è difficile da rimuovere. |
| Risultato ponderato | 100% | 4,4/5 | 4,35 prima dell’arrotondamento. |
Cosa confrontare se compri oggi
La mia vecchia K4 Lite non risulta facilmente disponibile presso il rivenditore storico. Prima di comprare una tastiera attuale confronterei soprattutto rumorosità, sensazione dei tasti, layout e facilità di pulizia. Non ho provato i tre prodotti seguenti: il confronto è basato esclusivamente su specifiche dichiarate.
| Tastiera | Perché prenderla in considerazione | Che cosa posso verificare |
|---|---|---|
| CHERRY XTRFY K4V2 TKL | Erede attuale più vicino alla famiglia K4. | CHERRY indica switch MX2A Red, RGB, polling a 1.000 Hz, N-key rollover, dimensioni 356 × 141 × 39 mm e peso 1.050 g; dichiara una risposta acustica migliorata. Non testata da me. |
| HyperX Alloy Origins Core | Alternativa gaming TKL cablata con switch lineari Red. | Secondo HyperX: struttura in alluminio, USB-C scollegabile, N-key rollover, tre inclinazioni e peso di circa 0,90 kg. Non testata da me. |
| Keychron C3 Pro | Da confrontare se contano riduzione del rumore e personalizzazione. | Secondo Keychron: TKL a 87 tasti, polling cablato 1.000 Hz, supporto QMK/VIA, montaggio gasket e schiuma acustica. Disponibilità variabile; non testata da me. |
Il K4V2 che può comparire nei link commerciali non è il vecchio K4 Lite che ho provato. È essenziale non confondere le due versioni.
Perché l’identificazione del modello conta
La mia tastiera è una Xtrfy K4 Lite TKL: ho controllato l’etichetta sotto l’esemplare, dopo averla inizialmente ricordata come K4 RGB. La vecchia scheda nordica Elgiganten indica il codice XG-K4-LED-TKL-NOR e l’EAN 7340086909280; non bisogna confondere Lite e RGB. Il mio esemplare usa switch Outemu Red e retroilluminazione LED. L’ho acquistato intorno al 2019 per circa 250 DKK (data e prezzo stimati, senza ricevuta). La uso quasi quotidianamente da sette anni, salvo periodi di viaggio, per videogiochi come Counter-Strike e World of Warcraft, oltre a studio e lavoro.
Longevità sorprendente, ma nessun conteggio dei tasti premuti
In tutti questi anni non ho sostituito switch o tasti: non noto doppi input ricorrenti, il cavo USB fisso funziona e le scritte dei tasti e la retroilluminazione sono ancora leggibili. Non ho misurato milioni di attivazioni né la forza esatta degli switch. La digitazione è precisa, ma per me i tasti sono un po’ rigidi e soprattutto rumorosi, cosa che sento particolarmente la sera mentre la mia compagna dorme. Questa è la ragione per cui al prossimo acquisto cercherei una tastiera più silenziosa, pur essendo soddisfatto dell’affidabilità.
Formato, sporco e alternative non provate
Apprezzo il formato TKL senza tastierino numerico, la stabilità e i piedini posteriori pieghevoli, che continuo a usare. Le specifiche archiviate indicano circa 356 × 141 × 39 mm, 1.050 g e cavo USB da 2 metri: la tastiera non è molto comoda da trasportare. Pulisco meno spesso di quanto sarebbe ideale, e il grasso sotto i copritasti è più difficile da rimuovere delle tracce sulla superficie; non lo considero automaticamente un difetto di fabbrica. Le nuove K4V2 TKL, HyperX Alloy Origins Core e Keychron C3 Pro della tabella precedente sono soltanto alternative confrontate sulle schede tecniche. Il mio voto 4,4/5 premia la durata di questa K4 Lite e penalizza la rumorosità: non comprerei scorte molto vecchie a un prezzo maggiorato solo per questa esperienza positiva.
Domande frequenti
La Xtrfy K4 Lite è uguale alla K4 RGB?
No. La mia è una K4 Lite XG-K4-LED-TKL-NOR con Outemu Red e LED regolabili.
Quanto è durata?
Circa sette anni di utilizzo quasi quotidiano, senza tasti guasti o altri problemi funzionali.
È silenziosa?
No. Per me il rumore è il difetto principale.
I tasti sono usurati?
Le scritte si leggono ancora bene; il problema è soprattutto lo sporco accumulato.
La ricomprerei?
Forse, se trovassi un’offerta davvero buona, ma prima cercherei un modello più silenzioso.
Verdetto finale
4,4/5. La Xtrfy K4 Lite ha dimostrato una durata impressionante nel mio utilizzo. Se non fosse per il rumore e la pulizia poco pratica, il voto sarebbe ancora più alto. Per un acquisto nel 2026, confrontarei alternative moderne anziché pagare un sovrapprezzo per il vecchio modello.
Fonti: utilizzo e fotografie originali di Jon, etichetta sul prodotto, vecchia scheda Elgiganten e specifiche dichiarate dai produttori dei modelli alternativi. Recensione inglese originale · Metodo editoriale.
Altre fotografie originali della prova
Queste immagini provengono dalla mia recensione inglese dello stesso esemplare. Le aggiungo qui per documentare gli aspetti osservati, senza simulare nuove sessioni di test.



